La CER Vill’Albese si presenta ad Albavilla

Mercoledì 15 ottobre alle 20:45, la CER di Vill’Albese, creata dal comune di Albese con Cassano (CO), si è presentata al vicino comune di Albavilla per invitare i cittadini ad iscriversi. Entrambi i comuni infatti rientrano nella cabina ad alta tensione AC001E01486, anche se Albavilla si trova proprio al confine e alcune zone saranno inevitabilmente escluse. I due comuni però possono contribuire allo scambio incentivando i loro abitanti, rispettivamente 4 mila circa e 6 mila circa, ad iscriversi e a fare gratuitamente la propria parte nella transizione energetica. La CER infatti è un’occasione per condividere l’energia che non viene consumata in loco da impianti fotovoltaici e ottimizzarne l’utilizzo grazie allo scambio virtuale. Il modello scelto da CER in Rete garantisce un ingresso comodo, veloce e gratuito, alla portata di tutti e dal recesso altrettanto agevolato e senza costi. In questo modo, nella CER di Vill’Albese i guadagni economici dei soci sono ottimizzati: una tariffa incentivante di 13 centesimi ogni kilowatt scambiato, il prezzo agevolato del 40% sull’installazione dei nuovi impianto, e il risparmio derivato dall’impianto.
Durante l’assemblea, l’amministrazione di Albavilla e i rappresentanti di CER in Rete hanno esposto ai cittadini le informazioni essenziali: Cos’è una CER? Come funziona? Dove avviene lo scambio? Quanto conviene?
In particolare, è stato molto forte l’accento sui vantaggi sociali che la CER può portare: il regolamento è infatti studiato tramite algoritmi studiati per alleggerire la fruizione della tariffa ai soci dominanti e rinvigorire la tariffa delle famiglie in povertà energetica. Secondo la visione della direttiva RED II dell’UE, documento di origine delle CER, la Comunità Energetica si pone anche un obiettivo sociale, che può anche costituirsi di opere pubbliche a supporto della società.
Il mezzo delle CER è quindi la sostenibilità, il fine è la solidarietà sociale. Questo perché gli unici impianti permessi e incentivati sono impianti da fonti rinnovabili, e ogni CER si pone un obiettivo sociale per aiutare le famiglie in povertà o usare parte della tariffa per un’opera al servizio della comunità. Sta ad ogni assemblea degli associati decidere le dinamiche, e i cittadini di Albavilla in questo senso non saranno secondi ai cittadini di Albese con Cassano, perché la Comunità Energetica deve il suo nome alla volontà di porre la “Comunità” al centro.