MAPPA DELLE CABINE PRIMARIE
Inserisci l’indirizzo di tuo interesse nella barra di ricerca sul sito del GSE:
SIMULAZIONE
Simula il tuo risparmio realizzando un impianto fotovoltaico
MODULO DI ADESIONE
Fai aderire la tua CER a CER in Rete
QUESITI GENERALI
Possono partecipare alla CER le famiglie, le aziende, gli enti pubblici, gli enti territoriali, le associazioni, purché gli impianti siano serviti della stessa cabina primaria di distribuzione (alta tensione) e ogni impianto non superi la potenza di 1Mw di produzione teorica di picco.
Il GSE riconosce alla CER quattro vantaggi economici:
una tariffa incentivante per l‘energia autoconsumata istantaneamente (dai 110€ ai 130€ al Mw)
una tariffa per l’energia immessa in rete (40-50€ Mw)
una riduzione degli oneri di sistema (9€ Mw)
Un finanziamento a fondo perduto del 40% sull’installazione di un impianto da fonte di energia rinnovabile
Le famiglie possono far parte della CER sia come “prosumer”, che come semplici consumatori. I vantaggi sono la riduzione dei costi dell’energia consumata ed un ristoro per l’energia prodotta non consumata ma consumata istantaneamente dagli altri soci.
Tra le famiglie possono essere inserite come consumatori le famiglie in povertà economica, segnalate dai servizi sociali del comune.
La tariffa incentivante da regolamento viene suddivisa in quote da millesimi e devoluta ai soci in modo da concedere percentuali più alte a chi è più in difficoltà.
Solamente impianti di energia da fonti rinnovabili possono entrare nella CER. Solamente gli impianti di energia da fonti rinnovabili possono godere del finanziamento a fondo perduto del MASE. Le CER promuovono quindi una maggiore autosufficienza verde e locale.
QUESITI PER L’ISCRIZIONE
Assolutamente sì. Puoi accedere alle CER in qualità di consumatore, contribuire allo scambio di energia e godere quindi della tariffa incentivante che il GSE concede per ogni kilowatt scambiato.
Dipende dalla posizione del POD che intendi iscrivere. Devi controllare che il tuo POD rientri in una zona all’interno di una cabina primaria nella quale è stata creata una CER. Per scoprirlo, controlla la mappa delle cabine primarie sul sito del GSE (Trovi l’apposito collegamento nel menù in cima questa pagina).
Niente. Ogni socio è libero di entrare e uscire dalle CER gratuitamente (tranne quelli che godono del finanziamento a fondo perduto per l’installazione di un impianto, che sono tenuti a rimanervi).
Ti puoi iscrivere cliccando sul pulsante “iscriviti” che vedi in alto a destra nella Home. È necessario compilare le informazioni, acconsentire al trattamento dei dati e caricare un documento di identità fronte-retro ben visibile e una copia dell’ultima bolletta.
QUESITI SUGLI IMPIANTI, SCAMBIO SUL POSTO E RITIRO DEDICATO
Per gli impianti di produzione occorre ricordare le seguenti limitazioni:
1) Gli impianti entrati in esercizio fino al 15/12/2021 possono essere inseriti nella Comunità Energetica Rinnovabile nel limite del 30% della potenza degli impianti di produzione della CER ma beneficiano solo del contributo di valorizzazione. L’energia immessa da tali impianti viene considerata nel computo dell’energia autoconsumata ma non accede alla tariffa incentivante; pertanto, dal punto di vista economico, non è conveniente per la CER avere questo tipo di impianti;
2) Gli impianti entrati in esercizio dal 16/12/2021 fino al 24/01/2024 per entrare in una CER deve essere prodotta idonea documentazione che l’impianto sia stato realizzato per essere inserimento in una CER ma ormai sono scaduti i tempi di presentazione;
3) Se l’impianto è stato finanziato con il Superbonus 110% (che prevedeva come contratto con il GSE il Ritiro Dedicato) si può entrare nella CER solo come consumatore ed accedere alla redistribuzione degli incentivi;
La CER non è compatibile con lo scambio sul posto. Entrare nella CER significa rinunciarvi, almeno fino a 26 settembre 2025, quando lo scambio sul posto non esisterà più.
Assolutamente sì. Il compenso per la vendita va al produttore, mentre l’energia messa in comune rimane a disposizione della CER.
La CER ha la possibilità di attivare a tutti i suoi produttori il ritiro dedicato, ma ci sono dei problemi:
-fino a gennaio 2025, la CER rischia di disattivare lo scambio sul posto ai soci che vi aderiscono, dal momento che scambio sul posto e ritiro dedicato non sono tra loro compatibili.
-L’attivazione del ritiro non avviene automaticamente perché ogni produttore deve decidere a che prezzo vendere l’energia, se a quello di mercato che varia quotidianamente o a quello medio annuo stabilito da Arera. Ogni produttore deve effettuare questa scelta.
QUESITI SUL CONTRIBUTO
Ci sono 5 passaggi per la richiesta del contributo:
1)Iscriversi ad una CER (Clicca qui)
2)Compilare il modulo (Clicca qui)
3)Preparare i documenti e inviare la domanda entro il 30 novembre 2025 salvo proroghe. Una volta inviato il modulo, il nostro ingegnere si metterà in contatto con voi e vi spiegherà quali configurazioni sono più convenienti e quali documenti raccogliere per inviare la domanda.
4)Avviare i lavori, i quali vanno completati entro il 30 giugno 2026 e rendicontati entro il 31 agosto 2026
5)Mettere in esercizio l’impianto entro il 31 dicembre 2026. Mentre viene installato l’impianto, il socio potrà già essere iscritto alla CER come “consumatore” e giovare della tariffa incentivante (Una volta che la CER avrà completato le pratiche burocratiche e si sarà registrata al GSE, ma questo non influenza la sua richiesta del contributo). Quando i lavori saranno completati, potrà fare il passaggio da socio “consumatore” a “prosumer” e iniziare a contribuire di più allo scambio di energia, giovando a sé stesso e tutta la comunità in termini di tariffa.
Il contributo in conto capitale del PNRR è pari al 40% delle spese sostenute per la realizzazione di impianti FER, nei limiti delle spese ammissibili e dei seguenti costi di investimento massimi in funzione della taglia di potenza:
1.500 €/kW, per impianti fino a 20 kW;
1.200 €/kW, per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW;
1.100 €/kW per potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW;
1.050 €/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW.
L’imposta sul valore aggiunto (IVA) non è ammissibile alle agevolazioni, salvo il caso in cui non sia recuperabile ai sensi della legislazione sull’IVA.
– Fornitura e installazione dell’impianto, opere elettriche, progettazione, spese tecniche, rimozione amianto.
– Impianti che utilizzano fonti rinnovabili, come quelli fotovoltaici
– Fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo
– Opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento
– Collegamento alla rete elettrica nazionale
– Acquisto e installazione di macchinari, impianti e attrezzature hardware e software
– Studi preliminari, progettazioni e consulenze tecniche
– Direzione dei lavori e sicurezza sul cantiere
– Collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi
Le ultime quattro voci di spesa di cui sopra sono finanziabili in misura non superiore al 10% dell’importo ammesso a finanziamento.
Il soggetto beneficiario potrà presentare la richiesta di accesso al contributo PNRR a seguito dell’apertura dello sportello da parte del GSE, utilizzando il Portale informatico messo a disposizione dal medesimo GSE. È necessario preliminarmente registrarsi al Portale attraverso il link disponibile all’indirizzo internet https://areaclienti.gse.it.
I dati da inserire sono quelli del proprietario dell’utenza elettrica.
QUESITI SUL CONTO TERMICO 3.0
Il conto termico 3.0 è un incentivo statale a fondo perduto destinato sia a soggetti pubblici sia privati. L’obbiettivo di questo fondo di 900 milioni è il miglioramento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica. Il contributo può coprire il 65% delle spese ammissibili per i privati, e fino al 100% per edifici pubblici in comuni con meno di 15 mila abitanti.
1)Isolamento termico delle superfici opache (muri, coperture, pavimenti) in edifici esistenti.
2)Sostituzione delle chiusure trasparenti (infissi, serramenti) con quelli più efficienti.
3)Installazione di schermature solari.
Sostituzione di impianti tradizionali (es. caldaie) con sistemi più efficienti (pompa di calore, sistemi ibridi) o impianti per produzione energia termica da fonti rinnovabili.
4)Sistemi di building automation e controllo automatico degli impianti.
5)Installazione di impianti solari termici per produzione acqua calda.
6)Impianti a biomassa (stufe, caldaie a pellet/legna) nei casi ammessi.
7)Impianti fotovoltaici con accumulo, ma solo se abbinati alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione con pompa di calore.
Gli incentivi del Conto Termico vanno dal 40% al 65% della spesa.
1)65% per demolizione e ricostruzione nZEB.
2)40% per isolamento pareti/coperture, nuovi infissi efficienti, schermature solari, illuminazione efficiente, building automation, sostituzione caldaie tradizionali con condensazione.
3)50% per isolamento in zone E/F.
4)55% per isolamento + sostituzione infissi abbinati a un nuovo impianto (condensazione, pompe di calore, solare termico).
5)65% per pompe di calore, biomassa, sistemi ibridi e solare termico.
Fino al 100% per interventi su edifici pubblici scolastici, ospedalieri o di assistenza/ricovero del SSN, nel rispetto dei limiti di costo e producibilità previsti.
Gli incentivi sono regolati da contratti di diritto privato tra il GSE e il Soggetto Responsabile. Gli incentivi sono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure in un’unica soluzione, se l’importo del beneficio complessivamente riconosciuto non supera i 5.000 euro.
QUESITI PER CER IN RETE
CER in Rete è un gruppo che opera in stretto contatto con le CER. Si occupa di verificare e gestire le iscrizioni, di favorire l’iter costitutivo della CER, di individuare installatori affidabili e sponsorizzarli, di fornire assistenza ai cittadini e ai rappresentanti delle CER su qualsiasi questione, di contribuire alla diffusione del progetto con incontri pubblici, privati, e diversi tipi di contenuti multimediali. CER in Rete è un’associazione creata dalle CER per le CER
CER in Rete è un network dove le piccole realtà energetiche hanno l’opportunità di confrontarsi. Per i cittadini, CER in Rete è un punto di riferimento al fine di effettuare con successo la propria iscrizione, per seguire l’andamento delle CER costituite con il contributo delle amministrazioni locali, per avere notizie sulle novità, per capire come comportarsi con il proprio impianto e per trovare una lista di installatori affidabili. Per le CER, CER in Rete è una garanzia di supporto per ogni problema, dalla costituzione della CER alle iscrizioni dei soci, dalla ricerca dei collaboratori alla sponsorizzazione delle proprie attività.
Per far aderire la tua CER a CER in Rete, clicca qui o sul bottone “adesione” in cima a questa pagina. Sono necessari il modulo di adesione e il verbale di adesione: è possibile scaricare una copia da compilare di entrambi i documenti nell’apposita pagina.
Possono partecipare alla CER le famiglie, le aziende, gli enti pubblici, gli enti territoriali, le associazioni, purché gli impianti siano serviti della stessa cabina primaria di distribuzione (alta tensione) e ogni impianto non superi la potenza di 1Mw di produzione teorica di picco.
Il GSE riconosce alla CER quattro vantaggi economici:
una tariffa incentivante per l‘energia autoconsumata istantaneamente (dai 110€ ai 130€ al Mw)
una tariffa per l’energia immessa in rete (40-50€ Mw)
una riduzione degli oneri di sistema (9€ Mw)
Un finanziamento a fondo perduto del 40% sull’installazione di un impianto da fonte di energia rinnovabile
Le famiglie possono far parte della CER sia come “prosumer”, che come semplici consumatori. I vantaggi sono la riduzione dei costi dell’energia consumata ed un ristoro per l’energia prodotta non consumata ma consumata istantaneamente dagli altri soci.
Tra le famiglie possono essere inserite come consumatori le famiglie in povertà economica, segnalate dai servizi sociali del comune.
La tariffa incentivante da regolamento viene suddivisa in quote da millesimi e devoluta ai soci in modo da concedere percentuali più alte a chi è più in difficoltà.
Solamente impianti di energia da fonti rinnovabili possono entrare nella CER. Solamente gli impianti di energia da fonti rinnovabili possono godere del finanziamento a fondo perduto del MASE. Le CER promuovono quindi una maggiore autosufficienza verde e locale.
Assolutamente sì. Puoi accedere alle CER in qualità di consumatore, contribuire allo scambio di energia e godere quindi della tariffa incentivante che il GSE concede per ogni kilowatt scambiato.
Dipende dalla posizione del POD che intendi iscrivere. Devi controllare che il tuo POD rientri in una zona all’interno di una cabina primaria nella quale è stata creata una CER. Per scoprirlo, controlla la mappa delle cabine primarie sul sito del GSE (Trovi l’apposito collegamento nel menù in cima a questa pagina).
Niente. Ogni socio è libero di entrare e uscire dalle CER gratuitamente (tranne quelli che godono del finanziamento a fondo perduto per l’installazione di un impianto, che sono tenuti a rimanervi).
Ti puoi iscrivere cliccando sul pulsante “iscriviti” che vedi in alto a destra nella Home. È necessario compilare le informazioni, acconsentire al trattamento dei dati e caricare un documento di identità fronte-retro ben visibile e una copia dell’ultima bolletta.
Per gli impianti di produzione occorre ricordare le seguenti limitazioni:
1) Gli impianti entrati in esercizio fino al 15/12/2021 possono essere inseriti nella Comunità Energetica Rinnovabile nel limite del 30% della potenza degli impianti di produzione della CER ma beneficiano solo del contributo di valorizzazione. L’energia immessa da tali impianti viene considerata nel computo dell’energia autoconsumata ma non accede alla tariffa incentivante; pertanto, dal punto di vista economico, non è conveniente per la CER avere questo tipo di impianti;
2) Gli impianti entrati in esercizio dal 16/12/2021 fino al 24/01/2024 per entrare in una CER deve essere prodotta idonea documentazione che l’impianto sia stato realizzato per essere inserimento in una CER ma ormai sono scaduti i tempi di presentazione;
3) Se l’impianto è stato finanziato con il Superbonus 110% (che prevedeva come contratto con il GSE il Ritiro Dedicato) si può entrare nella CER solo come consumatore ed accedere alla redistribuzione degli incentivi;
La CER non è compatibile con lo scambio sul posto. Entrare nella CER significa rinunciarvi, almeno fino a 26 settembre 2025, quando lo scambio sul posto non esisterà più.
Assolutamente sì. Il compenso per la vendita va al produttore, mentre l’energia messa in comune rimane a disposizione della CER.
La CER ha la possibilità di attivare a tutti i suoi produttori il ritiro dedicato, ma ci sono dei problemi:
-fino a gennaio 2025, la CER rischia di disattivare lo scambio sul posto ai soci che vi aderiscono, dal momento che scambio sul posto e ritiro dedicato non sono tra loro compatibili.
-L’attivazione del ritiro non avviene automaticamente perché ogni produttore deve decidere a che prezzo vendere l’energia, se a quello di mercato che varia quotidianamente o a quello medio annuo stabilito da Arera. Ogni produttore deve effettuare questa scelta.
Ci sono 5 passaggi per la richiesta del contributo:
1)Iscriversi ad una CER (Clicca qui)
2)Compilare il modulo (Clicca qui)
3)Preparare i documenti e inviare la domanda entro il 30 novembre 2025 salvo proroghe. Una volta inviato il modulo, il nostro ingegnere si metterà in contatto con voi e vi spiegherà quali configurazioni sono più convenienti e quali documenti raccogliere per inviare la domanda.
4)Avviare i lavori, i quali vanno completati entro il 30 giugno 2026 e rendicontati entro il 31 agosto 2026
5)Mettere in esercizio l’impianto entro il 31 dicembre 2026. Mentre viene installato l’impianto, il socio potrà già essere iscritto alla CER come “consumatore” e giovare della tariffa incentivante (Una volta che la CER avrà completato le pratiche burocratiche e si sarà registrata al GSE, ma questo non influenza la sua richiesta del contributo). Quando i lavori saranno completati, potrà fare il passaggio da socio “consumatore” a “prosumer” e iniziare a contribuire di più allo scambio di energia, giovando a sé stesso e tutta la comunità in termini di tariffa.
Il contributo in conto capitale del PNRR è pari al 40% delle spese sostenute per la realizzazione di impianti FER, nei limiti delle spese ammissibili e dei seguenti costi di investimento massimi in funzione della taglia di potenza:
1.500 €/kW, per impianti fino a 20 kW;
1.200 €/kW, per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW;
1.100 €/kW per potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW;
1.050 €/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW.
L’imposta sul valore aggiunto (IVA) non è ammissibile alle agevolazioni, salvo il caso in cui non sia recuperabile ai sensi della legislazione sull’IVA.
– Fornitura e installazione dell’impianto, opere elettriche, progettazione, spese tecniche, rimozione amianto.
– Impianti che utilizzano fonti rinnovabili, come quelli fotovoltaici
– Fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo
– Opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento
– Collegamento alla rete elettrica nazionale
– Acquisto e installazione di macchinari, impianti e attrezzature hardware e software
– Studi preliminari, progettazioni e consulenze tecniche
– Direzione dei lavori e sicurezza sul cantiere
– Collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi
Le ultime quattro voci di spesa di cui sopra sono finanziabili in misura non superiore al 10% dell’importo ammesso a finanziamento.
Il soggetto beneficiario potrà presentare la richiesta di accesso al contributo PNRR a seguito dell’apertura dello sportello da parte del GSE, utilizzando il Portale informatico messo a disposizione dal medesimo GSE. È necessario preliminarmente registrarsi al Portale attraverso il link disponibile all’indirizzo internet https://areaclienti.gse.it. I dati da inserire sono quelli del proprietario dell’utenza elettrica.
Gli interventi si intendono avviati al momento dell’assunzione della prima obbligazione che rende un investimento irreversibile, quale, a titolo esemplificativo, quella relativa all’ordine delle attrezzature ovvero all’avvio dei lavori di costruzione. L’acquisto di terreni e le opere propedeutiche quali l’ottenimento di permessi e lo svolgimento di studi preliminari di fattibilità non sono da considerarsi come avvio dei lavori.
Non bisogna spendere niente prima della richiesta del contributo!
No, non sono considerate come spese ammissibili ai fini del contributo PNRR le spese relative a beni oggetto di un contratto di leasing finanziario.
Si. Nel caso in cui l’impianto risulta beneficiario di un finanziamento in conto capitale, la tariffa incentivante viene ridotta proporzionalmente in funzione della % di cofinanziamento. Nel caso limite del 40% di contributo in conto capitale, la tariffa incentivante viene ridotta del 50%.
Il conto termico 3.0 è un incentivo statale a fondo perduto destinato sia a soggetti pubblici sia privati. L’obbiettivo di questo fondo di 900 milioni è il miglioramento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica. Il contributo può coprire il 65% delle spese ammissibili per i privati, e fino al 100% per edifici pubblici in comuni con meno di 15 mila abitanti.
1)Isolamento termico delle superfici opache (muri, coperture, pavimenti) in edifici esistenti.
2)Sostituzione delle chiusure trasparenti (infissi, serramenti) con quelli più efficienti.
3)Installazione di schermature solari.
Sostituzione di impianti tradizionali (es. caldaie) con sistemi più efficienti (pompa di calore, sistemi ibridi) o impianti per produzione energia termica da fonti rinnovabili.
4)Sistemi di building automation e controllo automatico degli impianti.
5)Installazione di impianti solari termici per produzione acqua calda.
6)Impianti a biomassa (stufe, caldaie a pellet/legna) nei casi ammessi.
7)Impianti fotovoltaici con accumulo, ma solo se abbinati alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione con pompa di calore.
Gli incentivi del Conto Termico vanno dal 40% al 65% della spesa.
1)65% per demolizione e ricostruzione nZEB.
2)40% per isolamento pareti/coperture, nuovi infissi efficienti, schermature solari, illuminazione efficiente, building automation, sostituzione caldaie tradizionali con condensazione.
3)50% per isolamento in zone E/F.
4)55% per isolamento + sostituzione infissi abbinati a un nuovo impianto (condensazione, pompe di calore, solare termico).
5)65% per pompe di calore, biomassa, sistemi ibridi e solare termico.
Fino al 100% per interventi su edifici pubblici scolastici, ospedalieri o di assistenza/ricovvero del SSN, nel rispetto dei limiti di costo e producibilità previsti.
Gli incentivi sono regolati da contratti di diritto privato tra il GSE e il Soggetto Responsabile. Gli incentivi sono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure in un’unica soluzione, se l’importo del beneficio complessivamente riconosciuto non supera i 5.000 euro.
CER in Rete è un gruppo che opera in stretto contatto con le CER. Si occupa di verificare e gestire le iscrizioni, di favorire l’iter costitutivo della CER, di individuare installatori affidabili e sponsorizzarli, di fornire assistenza ai cittadini e ai rappresentanti delle CER su qualsiasi questione, di contribuire alla diffusione del progetto con incontri pubblici, privati, e diversi tipi di contenuti multimediali. CER in Rete è un’associazione creata dalle CER per le CER
CER in Rete è un network dove le piccole realtà energetiche hanno l’opportunità di confrontarsi. Per i cittadini, CER in Rete è un punto di riferimento al fine di effettuare con successo la propria iscrizione, per seguire l’andamento delle CER costituite con il contributo delle amministrazioni locali, per avere notizie sulle novità, per capire come comportarsi con il proprio impianto e per trovare una lista di installatori affidabili. Per le CER, CER in Rete è una garanzia di supporto per ogni problema, dalla costituzione della CER alle iscrizioni dei soci, dalla ricerca dei collaboratori alla sponsorizzazione delle proprie attività.
Per far aderire la tua CER a CER in Rete, clicca qui o sul bottone “adesione” in cima a questa pagina. Sono necessari il modulo di adesione e il verbale di adesione: è possibile scaricare una copia da compilare di entrambi i documenti nell’apposita pagina.
