L’obiettivo di Passirano: coprire il 20% dei consumi con il fotovoltaico

Il comune di Passirano (BS) si lancia nella sfida della transizione energetica: obiettivo 20%
Il 16 ottobre 2025, il comune di Passirano (BS) ha accolto i cittadini all’incontro per presentare e sviscerare il progetto della Comunità Energia Rinnovabile Passiranese.
Nella sala gremita dell’assemblea pubblica dedicata unicamente alle Comunità Energetiche Rinnovabili, l’amministrazione, rappresentata dal sindaco Mariuccia Raccagni, e CER in Rete, rappresentata da Roberto Gregori, hanno illustrato visione, numeri e scadenze con un taglio molto concreto.
La CER è un’associazione in cui i soci, che non pagano nulla, aderiscono per scambiarsi energia prodotta in eccesso dagli impianti da fonte rinnovabile del territorio. Se lo scambio avviene, il GSE (Gestore Servizi Elettrici) lo premia con la tariffa incentivante di 13 centesimi al kilowatt. Oltre a ciò, iscriversi alla CER consente di accedere al finanziamento a fondo perduto del 40% per chiunque intenda installare un nuovo impianto (da fonte rinnovabile).
La comunità di Passirano, costituita il 23 dicembre 2022 e afferente alla cabina AC001E01407, ha ribadito anche il proprio approccio solidale: “È per questo che si chiama comunità,” ha affermato Gregori, “perché noi insieme decideremo come distribuire la tariffa ai soci in difficoltà”. Sul fronte degli incentivi, è stato ricordato che rimane un miliardo e otto del fondo PNRR messo a disposizione per incentivare gli impianti e che la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 30 novembre; l’iter autorizzativo resta snello fino a 300 kW di potenza, mentre tra 300 kW e 1 MW si fa più articolato. In termini di sostenibilità economica, i tempi di rientro sono stati messi nero su bianco: senza contributi un impianto si ripaga in cinque-sei anni, con i contributi si scende a tre-quattro anni e, per alcune aziende in condizioni particolarmente favorevoli, anche a due.
Il quadro del fabbisogno locale offre la misura della sfida: a Passirano si contano circa 600 attività tra esercizi e imprese e, sommando famiglie e aziende, i consumi raggiungono i 40 GWh all’anno. L’obiettivo che la comunità si è data è coprire almeno il 20% di questa domanda, un traguardo che, tradotto in impianti, significa installare circa 7.500 kW (7,5 MW) di potenza fotovoltaica distribuita sui tetti idonei del territorio. Qui entra in gioco la partecipazione: se le aziende già incontrate aderissero, ha spiegato Gregori, si sarebbe già a circa un terzo dell’obiettivo. L’appello finale è stato chiaro e condiviso dai presenti: muoversi subito, avviare le pratiche entro la finestra utile e trasformare l’energia rinnovabile in un progetto corale che unisce convenienza, autonomia e coesione sociale. Perché l’energia, a Passirano, vuole diventare davvero una questione di comunità.











