I tre nuovi atti di concessione del contibuto del 40% GSE

Comunità energetiche, dal GSE oltre 246 milioni di euro di nuovi contributi
Il Gestore dei Servizi Energetici ha pubblicato tre nuovi atti di concessione relativi ai contributi in conto capitale previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili all’interno delle comunità energetiche e delle configurazioni di autoconsumo, portando a otto il numero totale degli atti di concessione.
I nuovi provvedimenti risultano datati 30 luglio, *27 agosto e 28 agosto 2026 e autorizzano complessivamente nuovi contributi per 246.197.872,69 euro. Le risorse sono destinate a soggetti pubblici e privati, imprese, enti non commerciali, persone fisiche, associazioni e altri beneficiari che hanno presentato progetti per la realizzazione di impianti inseriti in configurazioni di comunità energetica rinnovabile.
Le cifre
Il primo atto, datato 30 luglio 2026, ha riconosciuto contributi per 10.722.689,98 euro. Il provvedimento del 27 agosto ha invece rappresentato il passaggio più consistente, con 211.539.849,42 euro destinati a 1.400 progetti ammessi. Infine, l’atto del 28 agosto ha concesso ulteriori 23.935.333,29 euro, apportando anche alcune correzioni e modifiche al precedente provvedimento del 27 agosto.
Si tratta di cifre rilevanti per lo sviluppo delle comunità energetiche, perché consente di sostenere economicamente la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici e di altri impianti alimentati da fonti rinnovabili. Il contributo non è però automatico né svincolato dagli adempimenti previsti: i beneficiari devono rispettare le Regole Operative, le Regole Facility e gli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo previsti dalla disciplina PNRR.
Gli obblighi per i beneficiari
Gli atti stabiliscono che i beneficiari devono dare piena attuazione ai progetti, avviare tempestivamente le attività e fornire la documentazione necessaria per dimostrare le spese sostenute. Ricordiamo che tra gli obblighi principali rientrano il rispetto delle disposizioni del decreto, degli avvisi pubblici e delle regole operative; la trasmissione dei dati di monitoraggio fisico, finanziario e procedurale; la presentazione delle richieste di pagamento con la rendicontazione delle spese; la conservazione dei documenti giustificativi; la comunicazione di eventuali irregolarità, frodi o procedimenti giudiziari collegati al progetto.
Le iniziative devono entrare in esercizio entro 24 mesi dalla pubblicazione dell’atto e, in ogni caso, non oltre il 31 dicembre 2027.
Un passaggio importante, ma arrivato tardi
La pubblicazione dei tre atti porta quindi a oltre 246 milioni di euro il valore dei nuovi contributi formalmente concessi dal GSE nel periodo considerato. Il risultato è significativo per le comunità energetiche, ma la tempistica resta un elemento critico.
La concentrazione dei provvedimenti tra la fine di luglio e la fine di agosto, in un momento dell’anno caratterizzato dalla pausa delle attività amministrative e operative, riduce infatti il tempo effettivamente disponibile per organizzare gli interventi, selezionare i fornitori, predisporre la documentazione e rispettare le scadenze di entrata in esercizio.
*La data presente sul file, nonché il nome del file stesso quando viene scaricato, presenta la data del 7 agosto, ma la pubblicazione risulta essere avvenuta venti giorni dopo. Nel presente articolo, teniamo come riferimento la data di pubblicazione, che come indicato anche sulla pagina del GSE, risale al 27 agosto. Interpretiamo questa discrepanza come un refuso ripetuto su tutte le pagine dell’atto.
