Da domani aperto il bando per il fotovoltaico in Umbria

Fotovoltaico e accumulo in Umbria: dal 4 settembre apre il bando da 17 milioni per imprese e professionisti
La Regione Umbria mette a disposizione delle imprese e dei professionisti un nuovo strumento per investire sul solare: il Fondo “Fonti Rinnovabili 2026”, inserito nel Programma Regionale FESR 2021‑2027. Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 di domani, 4 settembre 2026, fino alle ore 12:00 del 31 dicembre 2026, secondo una procedura a sportello che premia chi invia prima la pratica.
A poter accedere al bando sono le micro, piccole, medie e grandi imprese i liberi professionisti e lavoratori autonomi titolari di partita IVA, ma solo se a condizione che l’unità produttiva o la sede di esercizio dove sarà realizzato l’intervento si trovi in Umbria e disponga di un’utenza elettrica per usi diversi da quelli domestici (quindi non utenze prettamente residenziali).
Il bando sostiene progetti di autoproduzione di energia elettrica da fonte solare destinata all’autoconsumo aziendale, realizzati attraverso nuovi impianti fotovoltaici (su tetti, pensiline o a terra), eventualmente abbinati a sistemi di accumulo; sistemi di accumulo a servizio di impianti fotovoltaici già esistenti e in esercizio.
La potenza massima dell’impianto e la capacità dell’accumulo sono definite in base ai consumi energetici storici dell’azienda, riferiti a un’annualità completa scelta tra quelle a partire dal 2021.
Spese ammissibili e costi massimi
Tra le spese finanziabili rientrano:
acquisto di impianti fotovoltaici e di sistemi di accumulo, comprese le spese di montaggio e installazione;
costi per progettazione e direzione lavori, strettamente connessi alla realizzazione dell’impianto e/o dell’accumulo, fino al 10% del costo dell’impianto/accumulo e comunque non oltre 15.000 euro.
Bando Umbria: fotovoltaico e sistemi di accumulo
Sintesi di costi ammissibili, limiti di investimento e agevolazioni finanziarie.
Costi massimi ammissibili
Limiti dell’investimento
| Beneficiari | Investimento complessivo ammissibile |
|---|---|
| Tutti i beneficiari | Minimo 25.000 euro |
| PMI e professionisti | Massimo 350.000 euro |
| Grandi imprese | Massimo 700.000 euro |
Caratteristiche del finanziamento agevolato
| Elemento | Condizioni |
|---|---|
| Finanziamento | Fino all’80% dell’investimento ammissibile |
| Remissione parziale del debito | Fino al 50% del debito contratto |
| Tasso di interesse | 1,00% |
| Durata | 84 mesi complessivi |
| Preammortamento | 12 mesi |
| Ammortamento | 72 mesi, con rate semestrali costanti posticipate |
Percentuali di agevolazione
| Tipologia di intervento | Beneficiari | Agevolazione massima |
|---|---|---|
| Impianti fotovoltaici | Liberi professionisti, lavoratori autonomi, micro e piccole imprese | Fino all’80% |
| Medie imprese | Fino al 65% | |
| Grandi imprese | Fino al 50% | |
| Sistemi di accumulo | Liberi professionisti, lavoratori autonomi, micro e piccole imprese | Fino all’80% |
| Medie imprese | Fino al 60% | |
| Grandi imprese | Fino al 50% |
Nota: l’agevolazione è un finanziamento agevolato con remissione parziale del debito; non si tratta quindi di un contributo a fondo perduto puro.
Dotazione e procedura a sportello
La dotazione finanziaria del bando è di 17 milioni di euro. La selezione avviene con procedura valutativa a sportello, in ordine cronologico di invio delle domande: questo significa che, a parità di requisiti, conta molto presentare la pratica il prima possibile dopo l’apertura dello sportello.solareb2b+1
Perché è importante per le imprese umbre
Il bando rappresenta una delle principali leve regionali per accelerare gli investimenti in fotovoltaico e accumulo nel segmento C&I (commercial & industrial) e può essere combinato, ove compatibile, con altri strumenti (es. certificati bianchi, deduzioni fiscali, eventuali future misure PNRR/CER), verificando attentamente le regole sul cumulo degli aiuti.
Cosa fare da domani
Chi sta valutando un impianto fotovoltaico e/o un sistema di accumulo in Umbria dovrebbe verificare i consumi elettrici storici (dal 2021 in poi) per dimensionare correttamente impianto e accumulo. Di seguito, raccogliere preventivi dettagliati (pannelli, inverter, batterie, strutture, installazione, progettazione), controllare che i costi unitari rientrino nei massimali per kWp e kWh previsti dal bando e preparare la documentazione necessaria (visure, bilancio o dichiarazione dei ricavi, planimetrie, schede tecniche, ecc.); Infine, essere pronti a inviare la domanda non appena lo sportello apre, il 4 settembre alle 12:00, per massimizzare le chance di accesso alle risorse. Con una finestra aperta fino al 31 dicembre 2026, il bando offre tempo per progettare, ma la logica a sportello consiglia di non aspettare gli ultimi giorni se si intende accedere ai 17 milioni messi a disposizione dalla Regione
