L’assemblea dei soci della CER Berlinghese

Presente e futuro delle CER e dei soci
A che punto è la CER di Berlingo? Quante richieste del 40% è riuscito ad ottenere questo piccolo comune della pianura bresciana? Quanti Kilowatt di impianti si stanno per installare? Ma soprattutto, èancora possibile salire sul treno della transizione energetica con la CER?
Per rispondere a queste domande,il comune di Berlingo il 9 luglio 2026, alle ore 20.30, ha organizzato l’assemblea dei soci della CER Berlinghese presso la Sala consiliare del Comune. l’incontro si è rivelato un’occasione importante per approfondire l’impatto della comunità energetica sul territorio e capire come sia possibile risparmiare grazie alla condivisione dell’energia. Dopo un’introduzione sugli ultimi avvenimenti riguardanti le CER, e non senza uno sguardo critico nei confronti del taglio dei fondi PNRR avvenuto il 21 novembre (9 giorni prima della scadenza) da 2,2 miliardi di euro ad una cifra insufficiente di 750 milioni, il presidente della CER Fausto Conforti ha dato la parola a Bruno Orizio, vicepresidente della CER, e Roberto Gregori, direttore di CER in Rete. Sono stati diversi i temi affrontati, per un pubblico eterogeneo composto sia da soci della CER, sia da cittadini interessati del territorio. Senza omettere che ogni socio avrà sempre la possibilità di scegliere se installare o meno l’impianto, Gregori si è soffermato sulla convenienza degli impianti, chiedendo anche al pubblico in sala un riscontro sul risparmio a seguito dell’installazione: ogni impianto, anche senza incentivi, se commisurato al consumo, si ripaga in 6-7 anni, renendoli un investimento tendenzialmente sicuro. “Il pannello non va visto come un costo, ma come un investimento. Per questo motivo diverse banche si stanno accordando con noi per coprire il lato del finanziamento degli impianti dei soci. Con i contratti che propongono, si paga l’equivalente di quello che si risparmia sulla bolletta, solo che finite le rate, si inizia a risparmiare in concreto. Se non installo un impianto, continuo a pagare la bolletta, se lo installo e mi faccio finanziare, pago la stessa cifra, ma dopo qualche anno sono libero, indipendente dai grandi fornitori e dai costi dell’energia”.
Anche dal pubblico la conferma dell’abbattimento dei costi energetici del 70-80%. Non sono mancate le perplessità: a volte gli installatori non sono affidabili e installano più kilowatt del necessario: per questo motivo CER in Rete mette a disposizione dei soci la sua rete di partners, qualificati in modo tale da assicurare un codice etico orientato attorno alle necessità di chi deve mettere i pannelli.
Le CER hanno inoltre prospettive future molto rosee: essendo giacimenti di POD, potranno inserirsi come soggetti terzi affidabili nei meccanismi di flessibilità, seguendo un sistemaattualmente sperimentale.
L’appuntamento è stato dunque una serata aperta e utile per chi vuole capire cosa sta accadendo attorno alle comunità energetiche rinnovabili, cosa è stato fatto fino ad oggi, e che cosa si farà.