La CER di Missaglia-Casatenovo si presenta al pubblico

Missaglia e Casatenovo (LC), hanno intrapreso l’impegno di creare e consolidare una Comunità Energetica Rinnovabile: il 16 settembre, alle ore 20:30, il comune di Missaglia ha ospitato l’assemblea pubblica dedicata alla presentazione dei vantaggi e del funzionamento di questo progetto pensato in funzione della cittadinanza. L’evento, organizzato in collaborazione con CER in Rete, ha illustrato come anche due piccoli comuni nascondo le potenzialità di svolgere un ruolo importante nella transizione energetica.


La CER “Missaglia-Casatenovo”, nata il 28 luglio 2025 dalla collaborazione tra i comuni della provincia di Lecco, approda ufficialmente nell’assemblea pubblica di martedì 16 settembre alla sala civica Teodolinda. Durante l’incontro, l’amministrazione si è prodigata nello spiegare ai cittadini che, aderendo gratuitamente alla CER, è possibile partecipare ad uno scambio virtuale di energia rinnovabile prodotta del territorio dagli impianti, ed ottenere facili incentivi economici.
L’evento, organizzato in sinergia con CER in Rete, è stato introdotto dal sindaco di Missaglia Redaelli Paolo e dal vicesindaco di Casatenovo Citterio Lorenzo, che hanno portato i saluti istituzionali e hanno spiegato il motivo dietro all’interesse dei due comuni per la Comunità Energetica. I soci dotati di un impianto, i cosiddetti “soci produttori” e “prosumer”, condividono l’energia in eccesso che non consumano, la quale viene conteggiata dalla Rete come “energia scambiata” quando nello stesso momento un socio “consumatore” sta consumando energia. Ogni kilowatt scambiato in questa modalità viene premiato con una tariffa incentivante di 11-13 centesimi per kilowatt. Ha preso poi la parola il presidente di CER in Rete e presidente della CER Rudianese Alfredo Bonetti. 
Un focus speciale è stato dedicato al funzionamento della CER in merito al supporto alle famiglie in difficoltà energetica, dimostrando come la CER “Missaglia-Casatenovo” sia un’opportunità per tutta la comunità, inclusi i più vulnerabili. Non sono mancati anche i riferimenti al vantaggio economico più sostanzioso, ovvero un contributo a fondo perduto del 40% sull’installazione dei nuovi impianti per chiunque sia iscritto ad una CER. L’incontro è stato anche un momento per rispondere a domande e chiarire dubbi, aiutando i cittadini a comprendere come partecipare attivamente a questa iniziativa.
Non resta che approfittare di questa occasione e scoprire quanto è facile, nel nostro piccolo, contribuire ad aiutare il Paese a non perdere il treno in corsa della transizione energetica.