Il comune di Trenzano aderisce alla CER logratese (BS)

La sera del 17 marzo la sala del Consiglio di Trenzano ha ospitato l’assemblea pubblica dedicata alla promozione della CER Logratese.
La sera del 17 marzo la sala del Consiglio di Trenzano ha ospitato l’assemblea pubblica dedicata alla promozione della CER Logratese. La CER Logratese, dopo aver coinvolto i comuni di Brandico e Longhena, chiede ai cittadini di Trenzano di unirsi allo scambio di energia: a prendere la parola in assemblea per porgere i saluti il sindaco di Trenzano Italo Spalenza. Ha seguito il sindaco di Lograto Gianandrea Telò, che si sofferma su un concetto non scontato: la CER Logratese insiste nel rendere il cittadino libero di entrare e uscire dalla CER quando vuole, e di poter accedere e recedere senza costi. “La CER Logratese ad oggi è attiva, qualificata, e sta iniziando a ricevere i primi contributi”. Questo dato non è per nulla da sottovalutare, vista la complicata odissea burocratica necessaria a registrare nel sito del GSE tutti e 18 gli impianti che attualmente contribuiscono allo scambio energetico. “Con la Comunità Energetica non si diventa ricchi!” Ha ribadito in seguito Telò “Quando abbiamo costituito la comunità energetica, ben tre anni fa, abbiamo scelto il modello di Roberto in modo tale da evitare investimenti, evitare soci di maggioranza, e d evitare speculazioni”. Questa scelta si interfaccia con la realtà delle Comunità Energetiche oggi, che ha dimostrato come la maggior parte delle CER siano state costituite con il fine di ottenere il contributo del 40% per un grande impianto, senza la volontà di portare avanti l’idea di Comunità e di scambio. Lograto, con il modello di CER in Rete, ha preso una decisione diversa, puntando a far fiorire una comunità che potesse estendersi anche oltre i confini comunali. Ha preso in seguito la parola la tesoriera della CER Nicoletta Tomasoni per spiegare cos’è una Comunità Energetica e come funziona, e come il lavoro di gestione sia arrivato a coinvolgere 118 soci. A seguire, le domande del pubblico hanno richiesto gli interventi degli installatori di riferimento della CER e del rappresentante di CER in Rete Luigi Melzani, che ha portato le scuse del direttore per l’assenza all’assemblea. Preziosa per capire la convenienza dei pannelli fotovoltaici è stata anche la testimonianza personale del vice presidente della CER, Pietro Taveri, che ha raccontato come, anche con un consumo piuttosto alto, un impianto da 6 Kw è in grado di abbattere i costi in bolletta del 50%. Dall’installatore anche un orientamento sui prezzi: ormai i costi delgi impianti non sono più quelli di una volta, ma sono calati irrisoriamente, arrivando a non superare i 10 mila euro per impianti da 6-8 Kw (mediamente 460 euro per cella).
Anche senza incentivi come il 40%, l’impianto si ripaga in massimo 7 anni, a seconda dei consumi, permettendo al socio di risparmiare attivamente per i restanti 20 e oltre anni d durata. E questo messaggio è stato accolto dal pubblico in sala, che ha acceso la riflessione con domande prontamente accolte dai relatori.






