DL PNRR 2026: Le novità per le CER

DL PNRR 2026: le novità per le Comunità Energetiche e il nuovo ruolo del GSE
È entrato in vigore il 20 febbraio il nuovo decreto-legge di attuazione del PNRR, che introduce modifiche rilevanti per l’accesso ai contributi destinati alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Il provvedimento interviene sia sulle tempistiche sia sulle modalità operative, ridefinendo in modo significativo il ruolo del Gestore dei Servizi Energetici e i criteri per l’ottenimento delle agevolazioni.

Il GSE
Una delle innovazioni principali riguarda il rafforzamento delle competenze del GSE, che assume il ruolo di soggetto attuatore dell’intero programma di sovvenzioni. L’ente non si limiterà più alla gestione amministrativa delle pratiche, ma seguirà tutte le fasi del procedimento, dall’ammissione delle domande fino all’erogazione dei contributi.

Cambiano le scadenze: viene meno il vincolo sul completamento lavori
Il decreto elimina l’obbligo di concludere i lavori entro il 30 giugno 2026. Questa data non rappresenta più il termine per l’entrata in esercizio degli impianti.
La scadenza del 30 giugno 2026 assume ora un significato diverso: entro tale data dovranno essere sottoscritti gli accordi di concessione tra il GSE e i soggetti beneficiari. Il diritto al contributo PNRR del 40% per gli impianti inseriti in una CER non dipende più dall’allaccio alla rete o dall’avvio dell’impianto, bensì dalla firma dell’accordo con il GSE.

Nuove regole per rendicontazione e anticipi
Con l’aggiornamento delle Regole Operative previsto per luglio 2025 vengono definite modalità più strutturate per la gestione economica dei progetti. In particolare, sarà possibile richiedere anticipazioni o erogazioni parziali del contributo e procedere alla rendicontazione delle spese sostenute.
Le disposizioni si applicano ai soggetti che:
1) hanno già ottenuto (o otterranno) il provvedimento di concessione;
2) hanno sottoscritto l’atto d’obbligo;
3) dispongono di impianti già entrati in esercizio e inseriti in una configurazione CER, con richiesta di qualifica presentata.
Una volta completato l’inserimento nella CER, tali impianti potranno rendicontare i costi e richiedere il pagamento del contributo. Secondo l’aggiornamento fornito, entro il 31 marzo il GSE fornirà riscontro alle prime 30.000 istanze, a valere su una dotazione finanziaria pari a 795,5 milioni di euro.
I soggetti ammessi dovranno ricevere il decreto di concessione e procedere alla firma dell’atto d’obbligo. Da quel momento decorrerà un periodo di 24 mesi entro cui sarà necessario completare l’entrata in esercizio dell’impianto, la connessione alla rete e l’inserimento nella configurazione di Comunità Energetica.
Le modifiche introdotte mirano a rendere il sistema più flessibile e coerente con le tempistiche di realizzazione dei progetti, anche se esse rimangono ancora molto dilatate.

CATEGORIES

News|Senza Categoria

Luigi Melzani