Anche Biandronno (VA) si prepara per la transizione energetica

Il Comune di Biandronno (VA), che conta circa 3.181 abitanti, ha indetto giovedì 6 novembre alle ore 20:30 l’assemblea pubblica dedicata a presentare il modello di CER di cui il comune vuole dotarsi. Durante la serata sono intervenuti il sindaco Massimo Porotti, che ha introdotto l’incontro illustrando la visione dell’amministrazione comunale in materia di transizione ecologica e collaborazione tra cittadini, e il rappresentante CER in Rete Roberto Gregori, che ha testimoniato con la sua lunga esperienza in materia di CER.
Nel corso dell’incontro sono stati toccati vari punti, dall’idea principale dietro alle Comunità, ovvero una transizione energetica che incontra le forze locali, fino al funzionamento dello scambio virtuale di energia tra produttori e consumatori. Il primo vantaggio di costituire e partecipare ad una Comunità Energetica è infatti ambientale, sia perché si incentivano le fonti rinnovabili su tutto il territorio, sia perché lo scambio riduce lo spreco inquinante dell’energia inutilizzata immessa in rete. Il secondo vantaggio è economico, grazie soprattutto all’erogazione mensile di una tariffa incentivante riconosciuta dal GSE per ogni chilowattora scambiato e la possibilità di accedere a un contributo del 40% a fondo perduto per la realizzazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili, finanziato attraverso i fondi del PNRR messi a disposizione dal MASE (Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica). “Quest’ultimo incentivo, tuttavia, scadrà il 30 novembre 2025” ha sottolineato Gregori “nonostante la maggior parte dei fondi mesi a disposizione non sia ancora stata utilizzata”.
Il terzo vantaggio è sociale: la CER proposta da CER in Rete prevede una fruizione della tariffa incentivante più equa, soprattutto a favore delle famiglie in povertà energetica. Inoltre, nulla vieta agli associati di porre alla CER un obbiettivo comune da raggiungere con i fondi della tariffa. “La CER non è fatta per investire o guadagnare, ma ha lo scopo di aiutare chi è più in difficoltà” ha ribadito il rappresentante di CER in Rete.
Una vision che sposa gli ideali della direttiva RED II 2018 dell’UE, grazie alla quale è iniziato l’iter normativo che ha portato le CER a divenire realtà. L’assemblea è volta al termine con lo spazio alle domande del pubblico, che non ha mancato di dimostrare il proprio interesse nei confronti di questo innovativo e virtuoso modello energetico.